Il cumulo tra RLS e CSP non è vietato in modo espresso dal d.lgs. 81/2008. Secondo la Commissione interpelli, però, i due ruoli sono incompatibili quando l'impresa esegue direttamente i lavori in cantiere con propri dipendenti.
Nell'organizzazione della sicurezza aziendale capita spesso che più incarichi si concentrino sulla stessa persona, soprattutto nelle imprese di dimensioni contenute o con poche figure tecniche qualificate. Il Testo unico sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, il d.lgs. 81/2008, regola in modo dettagliato i compiti di ciascun soggetto del sistema di prevenzione. Prevede però pochi divieti espressi di cumulo. Il più noto è quello dell'articolo 50, comma 7: chi svolge le funzioni di Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (RLS) non può essere nominato responsabile o addetto al servizio di prevenzione e protezione. Per altre combinazioni di ruoli la norma tace, e la soluzione va ricavata dai principi generali e dalla funzione di ciascun incarico. È il caso del rapporto tra RLS e Coordinatore per la sicurezza in fase di progettazione (CSP), affrontato dalla Commissione per gli interpelli in materia di salute e sicurezza sul lavoro con l'interpello n. 4/2026, approvato nella seduta del 24 settembre 2026.
RLS e coordinatore per la progettazione: cosa fanno
L'istanza è stata presentata da un'organizzazione sindacale del settore delle costruzioni. Il quesito riguarda un lavoratore dipendente cui la stessa azienda attribuisce contemporaneamente il ruolo di RLS e quello di CSP. Si chiede se questo cumulo sia compatibile con il d.lgs. 81/2008 e con i principi di indipendenza, imparzialità e distinzione dei ruoli su cui si fonda il sistema di prevenzione.
Per rispondere, la Commissione ricostruisce il quadro normativo delle due figure.
L'RLS, secondo l'articolo 2, è la persona eletta o designata per rappresentare i lavoratori sugli aspetti di salute e sicurezza. L'articolo 50 gli assegna poteri di consultazione, informazione e controllo. In particolare, l'RLS:
- deve essere consultato in via preventiva sulla valutazione dei rischi e sulla programmazione della prevenzione;
- riceve la documentazione aziendale relativa ai rischi e alle misure adottate;
- formula proposte, segnala i rischi individuati;
può rivolgersi alle autorità competenti se ritiene inadeguate le misure del datore di lavoro.
Inoltre non può subire pregiudizio per l'attività svolta e gode delle stesse tutele previste per le rappresentanze sindacali.
Il CSP opera invece nella fase che precede l'apertura del cantiere. L'articolo 91 prevede che, durante la progettazione dell'opera e prima della richiesta delle offerte, il CSP rediga il piano di sicurezza e di coordinamento (PSC) e predisponga il fascicolo adattato alle caratteristiche dell'opera. L'incarico gli viene conferito dal committente o dal responsabile dei lavori, come previsto dalle definizioni dell'articolo 89.
Infine, l'articolo 100, comma 4, impone ai datori di lavoro delle imprese esecutrici di consegnare ai rappresentanti per la sicurezza copia del PSC e del piano operativo di sicurezza almeno dieci giorni prima dell'inizio dei lavori.
Incompatibilità tra RLS e CSP: quando scatta e perché
La Commissione riconosce che nessuna norma vieta in modo esplicito il cumulo tra RLS e CSP. Ritiene tuttavia che un'incompatibilità sussista in un'ipotesi precisa: quando la società opera direttamente nel cantiere, nella fase esecutiva, con i propri lavoratori. Se invece l'impresa non esegue i lavori con personale proprio, il problema non si pone.
Il ragionamento si fonda su due argomenti.
- Primo argomento: il conflitto di funzioni. Se l'impresa lavora in cantiere con propri dipendenti, l'RLS esercita le sue prerogative anche nei confronti dei lavoratori impegnati nell'opera. Le scelte compiute come CSP, cioè quelle tradotte nel PSC, potrebbero quindi essere condizionate dal ruolo di rappresentante. Allo stesso modo, la funzione di controllo dell'RLS rischierebbe di perdere efficacia, perché dovrebbe valutare misure da lui stesso progettate. Questa sovrapposizione compromette l'autonomia di giudizio e l'imparzialità richieste dal ruolo di rappresentanza.
- Secondo argomento: la struttura dell'articolo 100. Consegnare il PSC ai rappresentanti per la sicurezza serve a permettere loro di esercitare in modo consapevole le prerogative di informazione e consultazione. Questo meccanismo presuppone che chi riceve il piano e chi lo ha redatto siano soggetti distinti. Se le due figure coincidono, la consultazione si svuota: l'RLS si troverebbe a esaminare un documento di cui è autore, senza alcuna reale funzione di verifica.
Indicazioni operative. Le imprese che eseguono direttamente i lavori in cantiere con proprio personale dovrebbero evitare di affidare l'incarico di CSP al dipendente che svolge le funzioni di RLS. In alternativa, dovrebbero individuare un diverso rappresentante. Nelle situazioni in cui l'impresa non interviene nella fase esecutiva con propri lavoratori, il cumulo non incontra l'ostacolo indicato dalla Commissione. Resta comunque opportuno verificare in concreto l'assenza di interferenze tra i due ruoli.
